Abbronzatura Perfetta E Sicura: Come Proteggere La Pelle Dal Sole
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Categoria: Benessere
giu, 10, 2015

Gli specialisti della pelle sono tutti d’accordo: il sole va preso con cautela e con moderazione!

Ciò non vuol dire rinunciare totalmente all’abbronzatura ma bensì seguire delle piccole e facile regole che ci permettono di prendere il sole in modo corretto, proteggendo allo stesso tempo la pelle dai possibili danni che possono essere causati da un’esposizione frequente e non sicura ai raggi UVA e UVB.

La prima regola è abbronzarsi con gradualità, per evitare eritemi, insolazioni e scottature. Non solo: un’esposizione massiccia rende la pelle avvizzita, secca, disidratata. L’azione ossidante dei raggi solari si ripercuote sull’elastina e sul collagene, le fibre sottocutanee che mantengono il tono dell’epidermide. Risultato? La cute invecchia precocemente e le rughe appaiono più profonde ed evidenti.

Nei primi 4-5 giorni di esposizione è opportuno utilizzare filtri o schermi solari, preferendo quelli contenenti schermi fisici (polveri di ossido di zinco, biossido di titanio) nel caso di pelli delicate e fragili e per il minor rischio di allergie. Se la pelle è sensibile ci vuole una crema a protezione totale o con un fattore a partire da 15 in su; se l’epidermide è invece maggiormente resistente ai raggi solari è possibile scegliere una crema a basso indice di protezione (al di sotto di 10-15). Dopo il 4°-5° giorno è possibile abbassare progressivamente l’indice di protezione.

Quattro regole d’oro

  • Almeno un mese prima dell’esposizione al soleè utile assumere degli integratori a base di betacarotene, che stimolano la produzione di melanina, per un’abbronzatura dorata e da invidia.
  • Forse non tutti sanno che… è importante non far evaporare l’acqua del mare sulla pelle. In questo modo eviteremo l’accumulo di microcristalli salini che, oltre a seccare la cute, formano dei piccoli specchi in grado di riflettere i raggi UVcon più intensità, favorendo le scottature.
  • È fondamentale inoltre idratare la pelle con creme poco grasse, perché impediscono la traspirazione trattenendo il calore nei tessuti.
  • E’ importante poi aiutare la nostra pelle ad abbronzarsi in modo omogeneo e corretto modificando la nostra alimentazione. Proprio così.. le vitamine presenti in alcuni cibi aiutano la nostra pelle ad abbronzarsi meglio. Facciamo un elenco dei cibi che ci possono essere d’aiuto per ottenere una tintarella da invidia:
  • Pesche, albicocche, meloni, cocomeri, fragole, kiwi, ribes, mango e papaia sono ricchi di carotenoidi che favoriscono l’abbronzatura.
  • Carote, pomodori, peperoni, sedano, insalate da condire con olio extra vergine di oliva sono ricchi non solo di carotenoidi, ma anche di vitamine C ed E che combattono i radicali liberi.
  • Fegato, uova e latticini favoriscono la produzione di melanina.

Cosa NON fare

  • In primo luogo durante l’esposizione al sole non bisogna usare prodotti che contengono oli essenziali di agrumi come arancio, limone, mandarino e bergamotto, perché possono essere fotosensibilizzanti.
  • Sottovalutare l’esposizione ai raggi delle lampade abbronzanti. Come il sole, anche le lampade abbronzanti provocano ustioni, invecchiamento e aumentano il rischio di tumori cutanei; di fatto possono nuocere più del sole per l’intensità della radiazione e soprattutto per un effetto cumulativo. Fondamentale, anche in questo caso, proteggere la pellecon i giusti prodotti.
  • Non mettere la protezione solare in una giornata nuvolosa. ERRORE: i raggi UVA e UVB penetrano il 90% delle nuvole!
  • Esporsi al sole ad ogni ora del giorno. Sbagliatissimo: bisognerebbe sempre evitare la fascia 12-16.
  • Non fare attenzione ai farmaci che si assumono: se state assumendo antibiotici, antistaminici o cortisonici fareste bene a evitare del tutto l’esposizione solare.

 

Penelope Guerra

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