Asilo Nido: Dubbi, Domande, Risposte
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Categoria: Scuola
apr, 13, 2015

Il bambino si sforza di assimilare l’ambiente, e da tali sforzi nasce l’unità profonda della sua personalità… Così si forma, da sola, la personalità umana, come l’embrione e il bambino si trasformano nel creatore d’uomini, nel Padre dell’uomo… Quando si dice che il padre e la madre hanno costruito il figlio si ripete un’espressione inesatta. Bisognerebbe dire: l’uomo è stato costruito dal bambino: costui è il padre dell’uomo.”
M. Montessori, Il segreto dell’infanzia.

Un uomo e una donna decidono di sposarsi, o di convivere, o comunque di avere un figlio.

Dopo la gravidanza, il parto, e tutti i preparativi che conseguono ad accogliere il nascituro e preparalo alla vita, i genitori si trovano investiti di una continua responsabilità decisionale. Tra le varie decisioni che è necessario prendere, come la scelta del Pediatra o l’alimentazione più corretta, c’è anche quella che riguarda a chi affidare il bambino durante la giornata, in caso di genitori entrambi lavoratori. Se negli anni passati era facile trovare nei nonni, già pensionati, la risposta a questa domanda, allo stato attuale, in un epoca di grandi cambiamenti sociali e lavorativi, tale opzione sembra andare sempre di più a sfuocarsi.

Le forme sociali di riconoscimento e di supporto vengono individuate nelle istituzioni educative e, in particolare per quanto riguarda l’infanzia, tale ruolo è svolto dall’Asilo Nido.

L’asilo nido è un servizio socio-educativo di interesse pubblico o privato che accoglie i bambini tra 3 mesi e 3 anni di età. Il dibattito sul ruolo dell’asilo nido occupa oggi una posizione di primo piano nel vasto campo di interessi della psicologia dell’età evolutiva. Ma proviamo ad entrare più nel dettaglio…

Autorevoli studi che si sono susseguiti nei secoli nei campi della Psicologia, della Pedagogia e della Medicina ci consentono di affermare con assoluta certezza che l’Infanzia è un’età particolarmente preziosa, primavera della Vita e sorgente del Domani.

William Wordswort, poeta inglese del XIX Secolo, nella poesia The Rainbow (L’Arcobaleno) scriveva che il Bambino è il Padre dell’Uomo (The Child is Father of the Man), per sottolineare l’importanza della fanciullezza come periodo di formazione e costruzione dell’adulto del domani.

Un secolo dopo Maria Montessori, caposcuola della pedagogia, partendo da questa citazione fonda il Metodo Montessori, sistema educativo praticato ancora oggi nelle scuole dell’infanzia di tutto il mondo e basato sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino.

Quali sono quindi le caratteristiche di base che dovrebbe avere un buon Asilo Nido?

Ci aiuterà a rispondere a questa domanda Fiorella Filieri, Dott.ssa in Scienze dell’Infanzia ed educatrice presso alcuni Asili Nido Pubblici di Firenze.

“Per prima cosa l’ambiente deve rispondere alle particolari e molteplici esigenze dei bambini, con peculiare riferimento all’atmosfera in generale, all’accoglienza dei bambini e della famiglia, all’igiene, alla funzionalità degli spazi, agli arredi e alle protezioni e sicurezze ambientali adeguate. Il personale, composto da educatrici, cuoche, addette alle pulizie, coordinatrici pedagogiche etc.., deve essere adeguatamente formato e preparato sia sul piano psicologico che su quello pedagogico, andando inoltre a svolgere attività di supervisione, aggiornamento e formazione continua. Le attività di apprendimento per i bambini dovranno essere variegate per creare più opportunità possibile: dall’esplorazione degli oggetti e degli spazi in libertà, attività quindi di gioco libero, al gioco simbolico, al movimento, allo sviluppo delle capacità percettive e cognitive, enfatizzando la comunicazione non verbale e paralinguistica, fino alla totale espressione di tutta la gamma emotiva possibile, per favorire la crescita della sfera affettiva del bambino. A tal proposito viene data molta importanza alla lettura degli albi illustrati, soprattutto quelli che descrivono appunto uno stato emotivo”. “In una società sempre più eterogenea e multiculturale” prosegue la Dott.ssa Filieri “ è necessario dare importanza ai temi delle pari opportunità e dell’integrazione considerando i bambini portatori sani di un’identità plurale, valutando le diversità come risorse e non come ostacoli”.

Come valore prioritario l’Asilo Nido deve quindi promuovere e garantire il Benessere psicofisico ed ambientale dei bambini e del personale, offrendo loro la possibilità di agire e di esprimersi spontaneamente e liberamente. Nella dinamica di tale Servizio ruolo essenziale è svolto dalle Relazioni: relazioni tra le operatrici, tra le educatrici, tra queste e i bambini, tra il personale intero e la famiglia, tra il servizio nella sua totalità e gli enti comunali e sociali esterni. Per questo la supervisione e la formazioni continua, anche da parte di esperti in tale ambito come Psicologi e Pedagogisti, è auspicabile e necessaria.

Nella realtà dei fatti, tuttavia, sia a causa di problematiche economico-sociali che formative-occupazionali, tale scenario risulta utopico e le operatrici si trovano spesso a lavorare in strutture non idonee con strumenti, sia materiali che formativi, carenti. Nel mondo della formazione, infatti, spesso manca la concretezza professionale e il mondo lavorativo difetta invece del sostegno istituzionale e strutturale ambientale adeguato.

Le educatrici e gli educatori sono affidatari di una grande responsabilità sociale ma spesso non detengono le risorse operative concrete per far fonte e determinate problematiche. Ricordiamoci infatti che il loro è un lavoro particolarmente difficile e delicato, che influenza lo sviluppo psico-fisico e affettivo-cognitivo dei bambini e che, in questo cammino verso la crescita del singolo individuo, necessiterebbe di maggiore supporto e di un accompagnamento professionale e supervisionale all’altezza.

L’Asilo Nido, nonostante questo e grazie alla sua ricchezza di componenti e alla sua essenza formativa ed educativa, è in grado di fornire ogni elemento indispensabile allo sviluppo del bambino, inserendolo inoltre in una rete sociale composta da altri “pari” che insieme a lui crescono e si formano, esplorando l’ambiente circostante e dando libero sfogo alla propria personalità.

Potremmo quindi elencare, in base agli studi svolti in materia, i 4 fattori essenziali allo sviluppo del bambino nel primo anno di vita e che, l’asilo nido, è in grado di offrire:

  1. la possibilità di interazioni interpersonali significative, verbali e non-verbali, tra adulti e bambini;
  2. la varietà delle stimolazioni sensoriali offerte;
  3. la possibilità di comportamenti esplorativi e manipolativi;
  4. le occasioni molteplici di gioco comunitario, con l’agevolazione di interazioni tra bambini.

Superiamo quindi gli antichi timori e i pesanti sensi di colpa provati dai genitori e derivanti dall’affidare il proprio figlio o la propria figlia a cure altrui. L’Asilo Nido non va assolutamente visto come istituzione contrapposta alla famiglia, e quindi come soluzione “sostitutiva” per la madre che lavora, ma va inteso come un percorso essenziale e fondamentale, un luogo dove è possibile ottenere risposte adeguate alle reali esigenze del bambino o della bambina.

 

Dott.ssa Lisa Ribechini

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