Cavoletti di Bruxelles e Beneficenza: la strana coppia
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Categoria: Curiosità
mar, 9, 2015

Cosa hanno in comune un cavoletto di Bruxelles, la montagna più alta del Galles e un Associazione a sostegno dei malati oncologici, il Macmillan Cancer Support, con sede a Londra?

Questi tre elementi hanno in comune un uomo, il quarantanovenne inglese Stuart Kettel.

Tale “avventuriero solidale”, se così possiamo definirlo, ha infatti spinto un cavoletto di Bruxelles con il naso fino in cima al monte Snowdon, il monte più alto del Galles, con i suoi 1.085 metri.

Perché? Vi chiederete tutti voi… ( e me lo sono chiesto pure io ).

Bene, lo scopo era più che lodevole poiché questa impresa non era altro che un’iniziativa benefica del tutto curiosa e a dir poco stramba.

Kettel aveva con sé solamente una protezione per il naso e uno zaino con l’attrezzatura da campeggio, per potersi accampare durante la notte. La scalata è infatti durata ben 4 giorni, dai quali l’avventuriero solidale certo non ne è uscito illeso: ferite a mani e ginocchia e dolori muscolari a schiena e collo sono valsi la pena e sono serviti a raccogliere, grazie alle donazioni, ben 5000 sterline ( quasi 7000 euro ).

Il ricavato è stato totalmente devoluto in beneficenza, di preciso all’Associazione Macmillan Cancer Support, dedita al sostegno dei malati oncologici e al supporto psicologico e pratico per le famiglie di tali pazienti.

Per dimostrare che non c’è stato alcun tentativo di barare da parte di Kettel, un cameramen ha ripreso l’intera impresa, testimoniando inoltre il cambio frequente del vegetale, che, usurandosi durante il percorso, non era più in grado di rotolare.

Non ci è dato sapere però quanti cavoletti di Bruxelles di preciso sono stati necessari in più di un chilometro di viaggio.

Kettel non è del tutto nuovo a imprese improbabili e, perché no bizzarre, per beneficienza: in passato aveva infatti corso l’equivalente di sette maratone in una grande ruota da criceti ed aveva percorso ben 500 miglia ( poco più di 800 chilometri ) su trampoli da circo.

Il messaggio è piuttosto chiaro: non importa in che modo, sia esso bizzarro, strambo, divertente o maldestro, ma l’importante è donare tempo, denaro e visibilità a chiunque necessiti di un aiuto e di una mano.


Paolo Mazzantini

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