Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti
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Categoria: Associazioni
giu, 10, 2015

Secondo recenti fonti statistiche ONU (2014) nel mondo una donna su tre è vittima, almeno una volta nella vita, di violenza, sia essa fisica, psicologica, sessuale o economica. Nella maggior parte dei casi l’aggressore è un uomo che la donna conosce: un compagno, un marito, un figlio, un padre.

In questo numero di Agorà Giornale Telematico intervisteremo il Dott.re Mario De Maglie, Psicologo, Psicoterapeuta e coordinatore del Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti (C.A.M) di Firenze.

Dott.re De Maglie, prima di tutto ci spieghi come è nata l’Associazione.

L’Associazione “Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti” nasce come progetto sperimentale a Firenze nel settembre del 2009, promosso dall’Associazione Artemisia che si occupa da anni di donne, bambine e bambini che subiscono o hanno subito violenza. Il primo finanziamento arriva da Cesvot qualche anno dopo finché il Centro si costituisce come ONLUS diventando così indipendente.

In Italia esistono altre realtà simili?

Il nostro Centro è stato il primo in Italia ad occuparsi della presa in carico di uomini con comportamenti violenti. In appena sei anni abbiamo aperto altre quattro sedi, nello specifico a Ferrara, nel Nord Sardegna, a Cremona e a Roma. Attualmente esistono altre realtà nel territorio italiano ad occuparsi di uomini maltrattanti. Alcune di queste sono riunite nel coordinamento nazionale ReLive- Relazioni Libere dalla Violenza.

Di cosa si occupa nello specifico l’Associazione C.A.M?

Il C.A.M si occupa della presa in carico di quegli uomini che vogliono intraprendere un percorso di cambiamento ed assumersi la responsabilità del loro comportamento di maltrattamento fisico e/o psicologico, economico, sessuale o di stalking nelle proprie relazioni affettive.

Ad una prima fase di accoglienza individuale della singola persona con professionisti del settore segue una seconda fase incentrata invece sul lavoro di gruppo. Questo tipo di lavoro, rispetto a quello individuale, è molto efficace come tipologia di intervento perché il gruppo fornisce maggior materiale per mettere in discussione le proprie credenze e riportare alle responsabilità personali. È inoltre più efficace nel diminuire l’isolamento sociale del maltrattante e la sua dipendenza dalla compagna.

 

Oltre ad una presa in carico individuale il C.A.M si occupa inoltre di attività sociali, ad esempio nelle scuole, di sensibilizzazione e prevenzione sui temi della violenza di genere, della violenza domestica e degli stereotipi di genere. L’impegno nel promuovere il cambiamento sociale è fondamentale per eliminare dal contesto culturale la violenza ed ogni altro tipo di abuso che può avvenire all’interno delle relazioni affettive.

Qual è la filosofia alla base della vostra Associazione?

Noi crediamo che la violenza sia, nella maggior parte dei casi, una scelta e non una malattia. L’uomo è sempre considerato parte attiva ed autore consapevole dei propri comportamenti, sia di quelli violenti sia delle azioni che può mettere in atto per modificarli. La maggior parte degli uomini che si rivolgono a noi, infatti, lo fa spontaneamente. Solitamente prendono questa decisione perché sono rimasti spaventati da una situazione che hanno vissuto e che loro stessi hanno procurato, come l’allontanamento da casa della loro compagna, figli finiti malauguratamente in ospedale per le percosse, l’arrivo della Polizia a casa in seguito ad una chiamata di aiuto. Solo in una percentuale più bassa, circa del 15% dei casi, arriva al C.A.M in seguito ad invii obbligati da parte del Tribunale o dei Servizi Sociali.

Il nostro scopo è quello di rendere consapevoli questi uomini che ci sono modalità di interazione alternative alla violenza all’interno delle relazioni affettive. I programmi di cambiamento per maltrattanti devono impegnarsi a terminare la violenza e l’abuso e agire direttamente sul cambiamento della persona che maltratta.

Come fare quindi per contattarvi?

La sede C.A.M a Firenze si trova in via Enrico il Navigatore, al numero civico 17.

È possibile contattarci tramite posta elettronica all’indirizzo e-mail info@centrouominimaltrattanti.org oppure al numero telefonico 339-8926550 nei seguenti orari:

Martedì dalle 9.00 alle 12.30

Mercoledì dalle 10.00 alle 12.30

Giovedì dalle 14.00 alle 17.00.

 

Per maggiori informazioni rimandiamo al nostro sito internet www.centrouominimaltrattanti.org.

 

 

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Lisa Ribechini

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