E… state ok con l’alimentazione!
6.Alimentazione_alimetazione estate
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Categoria: Alimentazione
lug, 9, 2015

Una corretta alimentazione, oggigiorno, non ha più il solo obiettivo di permetterci di restare in forma, ma rappresenta un vero e proprio sistema di prevenzione e mezzo di benessere e longevità.

Con l’arrivo della stagione calda è importante infatti, seguire una dieta equilibrataleggera, ricca di cibi idratanti e assumere almeno 10 bicchieri d’acqua preferibilmente minerale, non bicarbonata (circa 2 litri).

L’acqua minerale, oltre ad idratare, è un integratore naturale di calcio, magnesio e potassio, minerali che, in estate, con l’aumento della sudorazione e della traspirazione, si tendono a perdere maggiormente. Adulti e bambini devono bere al mattino, prima di esporsi al sole e idratarsi a piccole dosi almeno ogni 30 – 60 minuti soprattutto in spiaggia o all’aria aperta.

Per quanto riguarda l’alimentazione è bene preferire frutta e verdure fresche di stagione. Per contrastare l’abbondante sudorazione, devono essere preferiti alimenti ricchi di acqua, vitamine (A, B, C, E) e sali minerali (Potassio, Sodio, Magnesio, Calcio), contenuti in grande quantità nelle verdure, frutta e nei loro derivati. Ogni giorno è bene consumarne più porzioni (almeno 2-3 di frutta e 2-3 di verdura).

La frutta fresca non dovrebbe mancare a colazione, spuntino e merenda. Si può scegliere tra frutta al naturale, spremute, frullati o macedonie senza zucchero aggiunto. A pranzo e a cena via libera a insalate, passati e creme di verdure cotte. Alimenti molto rinfrescanti e dissetanti sono ad esempio la zucchina, il cetriolo, la pesca, l’anguria e il melone. Questo perché con il caldo anche i processi digestivi sono meno efficienti per cui il consumo di cibi leggeri è altamente raccomandato.

Evitare bibite ghiacciate. L’improvviso raffreddamento indotto dal liquido molto freddo può ridurre considerevolmente la funzionalità dell’apparato digerente, determinando fenomeni congestizi. La sintomatologia si presenta con crampi allo stomaco, sudorazioni fredde, pallore improvviso e può anche comparire uno stato febbrile.

Evitare bibite troppo zuccherate. Un’alternativa più salutare e dissetante alle bibite zuccherate è rappresentata dai succhi vegetali, succhi di frutta 100% e infusi alla menta.

Evitare superalcolici. Specie durante le ore più calde, perché rendono più impegnativo nell’individuo il processo necessario per la dispersione del calore corporeo e disidratano.

Consumare pietanze fredde. In estate è consigliabile consumare cibi refrigerati. Nella prima colazione si può sostituire il cappuccino o il latte con alternative fresche come lo yogurt, il latte di mandorla artigianale, il latte di riso, d’avena  o di soia. A pranzo o a cena molto pratici sono i piatti freddi unici, quali le insalate di pasta o di cereali in chicchi conditi con verdure crude o cotte e con l’aggiunta di alimenti proteici come i legumi oppure le uova, i formaggi freschi, il tonno.

Consumare pasti leggeri e con pochi grassi. Una digestione laboriosa fa sudare di più. Meglio evitare i classici panini con salumi, insaccati o formaggi stagionati e optare per pasta o cereali preferibilmente integrali conditi con verdure o sughi semplici. Tra i cibi di origine animale, preferire pesce, carni magre, ricotta, yogurt e formaggi freschi. Per chi non riesce a rinunciare al dessert, si può optare per uno a base di yogurt o un sorbetto alla frutta senza zuccheri aggiunti.

Moderare il consumo di sale. Gli alimenti decisamente salati (salumi e insaccati, formaggi stagionati, cibi conservati, cracker, focacce salate e così via) andrebbero consumati con parsimonia. Difatti il sodio presente nel sale trattiene i liquidi nel corpo. L’azione del sodio è bilanciata dal potassio, minerale contenuto in abbondanza in frutta e verdura, il cui consumo aiuta perciò a ridurre il gonfiore.

Prestare particolare attenzione alla corretta conservazione dei cibi per gli alimenti che lo richiedono (borsa termica per il pic-nic). Ricordare che cibi conservati a lungo in frigorifero rischiano un peggioramento nutrizionale e/o una contaminazione da microrganismi.

Se durante l’estate si prevede poi di trascorrere un periodo all’estero, magari in un Paese esotico dove le condizioni ambientali e le condizioni igieniche potrebbero favorire l’insorgenza di qualche malattia trasmessa da acqua o alimenti contaminati ricordarsi alcune fondamentali regole di comportamento: bere solamente acqua o bevande da bottiglie assolutamente sigillate, evitare il consumo di ghiaccio e quindi di granite, ghiaccioli e cocktail, non bere latte di dubbia provenienza evitando naturalmente di mangiare gelati sfusi, frullati, creme e yogurt, non mangiare verdura cruda e sbucciare sempre la frutta dopo averla lavata, consumare solamente cibi cotti, non mangiare uova poco cotte e quindi evitare anche il consumo di maionese.

 

Lisa Ribechini

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