Emergenza Afa: come Difendersi dal Caldo Estivo
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Categoria: Benessere
lug, 9, 2015

La bella stagione, per quanto attesa, può portare insidie per la salute.

Siamo ormai abituati a confrontarci ogni anno con quelle che vengono definite ondate di calore.
Si tratta di un’espressione che sta a indicare la concentrazione in un periodo in genere prolungato di temperature elevate e alti tassi di umidità. È di una condizione climatica estrema che può rappresentare un serio rischio per la salute, soprattutto per fasce della popolazione più fragili.

I primi segnali di sofferenza dovuti al caldo, e che è bene riconoscere immediatamente, sono:

– senso di spossatezza

– debolezza

– mal di testa

– temperatura corporea elevata

– sete intensa

– perdita di conoscenza

– crampi muscolari

– tachicardia

In presenza di questi sintomi è necessario distendere immediatamente, in un luogo fresco, la persona colpita dal malore, sollevarle le gambe in alto, idratarla con dell’acqua e bagnarle il viso per abbassare la temperatura corporea. Nel caso in cui la persona colpita da malore non si riprende contattate immediatamente il 118.

È bene comunque evitare di uscire ( e di fare attività fisica ) e non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, dalle 12 alle 18 e seguire alcuni piccoli accorgimenti che possono sicuramente rappresentare un rimedio contro l’afa e una prevenzione nei confronti dei malesseri connessi.

“IL DECALOGO PER BATTERE IL CALDO” (diffuso dal Comune di Bagno a Ripoli)

1. Per compensare la perdita di sodio, senza affaticare l’apparato digerente, è bene mangiare poco, preferendo il pesce alla carne e il formaggio fresco a quello stagionato. Pasta sì ma solo una volta al giorno e senza esagerare, inoltre è bene limitarsi alla crosta del pane, per evitare i grassi contenuti nella mollica.

2. Bere spesso, almeno dieci bicchieri d’acqua al giorno. Bere anche il tè, mentre sono da evitare le bevande gassate (specie se contengono caffeina) e troppo caffè: sono diuretiche e causano una perdita di liquidi anziché rimpiazzarli.

3. Vietato l’alcool, che è un vasodilatatore e aumenta la frequenza cardiaca, con tutti i rischi che derivano per persone avanti negli anni.

4. No alle bevande ghiacciate: il pericolo congestione è dietro l’angolo.

5. Bene i frullati, sorbetti e gelati alla frutta. Gli esperti mettono in guardia però da quelli alla crema: dopo una sensazione iniziale di fresco, questi dolci ricchi di burro e più pesanti, provocano più sete.

6. L’afa si può combattere anche con gli abiti: quando fa più caldo è bene preferire le fibre naturali, come lino e cotone, perché il sintetico scalda.

7. Quando si va fuori casa, poi, è bene coprirsi il capo e fare attenzione agli occhi: le congiuntiviti sono in agguato; mai dimenticare gli occhiali da sole.

8. Nei giorni più torridi è meglio uscire di casa solo al mattino presto e dopo il tramonto, arieggiare la casa nelle prime ore del giorno e poi chiudere vetri e imposte.

9. Occhio ai condizionatori: sono utili, ma è bene non creare uno sbalzo di temperatura troppo elevato (al massimo cinque o sei gradi). Gli anziani dovrebbero evitare il ventilatore, che aumenta la disidratazione. Bene, invece, il deumidificatore.

10. Se si prova una sensazione di svenimento o mancamento, è bene distendersi subito, se possibile, in ambiente fresco e rimanere un po’ a riposo.

Insomma… quando il caldo e l’afa diventano insopportabili, per difendere la nostra salute non esistono formule magiche, basta un po’ di buon senso e attenersi a poche, semplici regole.

 

Lorenzo Piano

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