Filo Diretto
filo-diretto-dislessia-ansia-da-esami-e-ufficio
+
Categoria: Filo diretto
set, 13, 2015

Cosa significa essere neomamma

Cara Dott.ssa sono Chiara, una neomamma di Empoli. Ho avuto una gravidanza molto serena ma ora che mio figlio è nato non so cosa mia stia succedendo. Ho partorito da qualche mese, il mio bambino è sano ma io non sto affatto bene: mi vedo brutta, piango spesso per la minima cosa e mio marito sembra essersi allontanato. Sarà depressione post parto? Cosa posso fare?

Claudia, 32 anni

Cara Chiara, è comprensibile che tu ti senta sopraffatta dalla situazione, sono tanti gli eventi che travolgono una mamma dopo il parto. Inanzitutto, un nuovo fisico da accettare che durante la gravidanza subisce forti trasformazioni e senza dubbio una nuova vita da riorganizzare, perchè la nascita di un figlio la vita la cambia eccome. Cerca di chiedere un aiuto concreto a chi ti sta intorno se non riesci a far tutto da sola e cerca d coinvolgere tuo marito che magari si è allontanato semplicemente perchè non sa bene cosa fare. Non criticarlo troppo, se riesci, e vedrai che si riavvicinerà e ti aiuterà in questa nuova vita.

 

Depressione

Salve mi chiamo Veronica, ho quasi 22 anni e sarà da quasi un anno che mi sento male.. Non ho malattie ma sono solo sempre triste. Non ho piu voglia di fare nulla, mi addormento sempre tardi la notte e faccio fatica asvegliarmi la mattina, piango senza motivo e quando il motivo c’è non piango. A volte mangio tanto e poi ci sono giorni che non mangio affatto per un senso di vuoto completo. Sono paranoica e ammetto di aver pensato piu volte a come farla finita. Non so perchè sto così male, forse per tutto quello che ho passato, da sola. Perchè non posso essere felice?

Veronica, 22 anni

Cara Veronica, tutti questi segnali che descrivi possono essere ricondotti a un episodio depressivo. Forse qualcosa del tuo passato ti ha ferita profondamente e si manifesta con questi segnali di apatia e malessere generale. Sarebbe importante che tu riuscissi a capire, tramite l’intervento di uno psicoterapeuta, le cause profonde che provocano questi stati di tristezza profonda. In questo modo potrai capirle e affrontarle, per riacquisire la serenità nella tua vita. Un abbraccio.

Bullismo

Salve Dott.ssa sono il padre di un ragazzo di 12 anni e da tempo temo che possa essere vittima di bullismo a scuola. Ho scoperto dei lividi sul suo corpo ma dice di essere caduto, mangia poco e non parla, non riesco a capire cos’abbia. Ora ricomincia la scuola e sono sinceramente preoccupato perchè non so davvero come poterlo aiutare. Come faccio a scoprire qualcosa se lui non si apre? E come posso aiutarlo?

Franco, 45 anni

Caro Franco, purtroppo non esiste un unico segnale che aiuti i genitori a capire se il figlio subisce atti bullismo a scuola ma si possono leggere come segnali comportamenti diversi da quelli consueti. Per esempio, se un ragazzo che non ha mai avuto difficoltà a scuola ha un calo improvviso nel suo rendimento significa che qualcosa non va. Inoltre, chi è vittima di atti di bullismo non mostra più il medesimo interesse nei confronti dei coetanei e manifesta invece atteggiamenti di ritiro e isolamento. A volte, può anche capitare, per esempio, che spariscano banconote da 10 euro dal portafoglio del genitore perché il bullo ferma periodicamente il ragazzo e gli chiede dei soldi. Un altro campanello d’allarme è accusare malesseri fisici di varia natura che rappresentano un pretesto per evitare la scuola. Per un ragazzo parlare direttamente a casa degli episodi negativi che vive tra le mure scolastiche è molto difficile ma se riscontri questi segnali allora prova a chiedere a lui, rassicurandolo e facendogli sentire il tuo appoggio, il perchè di certi cambiamenti.

Marica Vignozzi

Nessun commento