Fuori Binario, giornale di strada di Firenze: piccola Storia
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Categoria: Associazioni
mag, 12, 2015

Numero 0 – luglio 1994

L’Associazione di Volontariato PERIFERIE AL CENTRO nasce da alcuni operatori che lavoravano all’Albergo Popolare di Firenze e da alcuni ospiti accolti in quella struttura e che avevano voglia di far sentire la loro voce. La filosofia, già insita nel suo nome, è quella di dare spazio e visibilità a progetti autogestiti e autofinanziati insieme a persone emarginate dalla società, ma con grandi potenzialità e sensibilità.
L’attività principale dell’associazione, quella che più la identifica, è rappresentata dal giornale di strada FUORI BINARIO, che, dal 1994, assieme agli altri giornali di strada italiani, rappresenta un qualcosa di unico nel panorama europeo e non solo, perché è un giornale di strada, fatto, scritto e distribuito dalle persone che vivono il disagio sulla propria pelle o che ad esso sono molto vicine. Il giornale è loro e dà loro voce, ma rappresenta anche un gruppo che si è assunto delle responsabilità sociali – l’Associazione Periferie al Centro, appunto – lavorando a dei progetti: residenza anagrafica, inserimenti lavorativi, ecc.

Esso intende dare voce e visibilità ai problemi concreti delle persone senza fissa dimora a partire da una presa di parola di chi vive questa condizione, parlando direttamente alla città, troppo spesso assente e vittima di una immagine stereotipata – il “barbone” – che trasforma cittadini coinvolti in una condizione materiale di indigenza e di difficoltà in uno stigma sociale.

Per chi lo scrive, il giornale vuole essere anche un’opportunità di rielaborare collettivamente la propria esperienza, per sentirsi parte attiva e propositiva di un dialogo possibile con la città.

Inoltre, ha sempre significato una possibilità per la persona che lo distribuisce di crearsi un minireddito: il diffusore può trasformare questa sua attività anche in un lavoro fisso, per esempio scegliendosi una zona in particolare della città di Firenze e formandosi dei veri e propri clienti.

Viene diffuso dagli stessi redattori/distributori i quali lo pagano ora 90 centesimi a copia, viene proposto in offerta libera e ciò che è in più costituisce un loro reddito che li sottrae all’assistenzialismo

Ciò contribuisce alla creazione di una propria autonomia, seppur piccola.
Oltre che alla difesa dei diritti sociali, all’autopromozione della persona, Fuori Binario mira anche ad un approccio che potremmo definire culturale, con il quale si cerca di mettere assieme e far dialogare linguaggi e modalità di vita differenti.
Nel 2001, una raccolta di poesie “Storie di vento e di follia” di Vittorio Porfito, apre la collana editoriale FuoriBinarioLibri. Non si tratta di romanzi o libri gialli, ma bensì di preziose storie di vita, testimonianze e poesie vissute dai redattori.

E nel 2008 parte anche un concorso letterario nazionale Premio Vittorio Porfito, in ricordo di un autore/redattore. Nel 2009 si fa strada il desiderio di dare visibilità a tanti lavori realizzati da persone diversamente abili o che vivono in strada, o relegati in strutture chiuse. Per questo è stata aperta una Bottega autogestita e autofinanziata, che si trova in Via Gioberti 5R (lato Piazza Alberti). E’ un mondo magico fatto da tanti artisti/artigiani che trasformano materiali di scarto in oggetti originali e unici, dentro i quali si nascondono varie storie e problemi di vita.

Altre attività sono ospitate negli spazi dell’Associazione in Via Del Leone 76 e sono sempre comunicate attraverso il nostro giornale o il Blog fuoribinario.org, vanno dal laboratorio attualmente di attività di riciclo per bambini , al gruppo di aiuto per persone con problemi “di ansia e di panico”, a quello di BLU PSICOLOGY…. ed altro che saremo lieti di ospitare.

21 anni di attività e autogestione del giornale, rappresentano in primis un lavoro di gruppo, quello della Redazione, da intendersi sia in senso stretto come luogo fisico di ritrovo e di riferimento, sia in senso simbolico, cioè un luogo di appartenenza.

La linea del giornale si riconosce nella cultura dei diritti e della solidarietà fra le diverse persone, nelle culture ed esperienze di vita, contro ogni forma di emarginazione e di razzismo.

L’associazione, infine, crede in un lavoro di rete, fra persone, enti, associazioni ecc. che sappia portare alla realizzazione di nuove risposte e strategie per una realtà in continuo cambiamento

Per conoscere meglio l’Associazione, visualizzare le informazioni sulla storia, sulle finalità e sui valori vai sul blog (http://www.fuoribinario.org/blog/) o contatta direttamente la redazione all’indirizzo e-mail: redazione@fuoribinario.org.

 

 

 

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