L’individuo e la velocità
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Categoria: Parliamo di
feb, 26, 2015

La velocità è l’imperativo che “deve” dominare l’innovazione tecnologica ed in particolare i gesti della vita dell’uomo di ogni giorno, in una guerra perenne contro le limitazioni di spazio e tempo. Usare il termine “deve” è d’obbligo dato che la velocità ha preso il sopravvento sulla realtà di oggi. Basti pensare come nella vita quotidiana nel nostro lessico usiamo spesso “sbrigati” “corri” etc… Tutti noi attraversiamo questo “tunnel” con una accelerazione talvolta un po’ violenta che disturba le scale temporali naturali: noi e i nostri figli si corre perché non possiamo farne a meno,non possiamo fermarsi e guardarsi negli occhi dobbiamo solo accelerare il nostro “essere”; accelerare ogni situazione che viviamo e non ci rendiamo conto dello scandire del tempo. Nella nostra vita, oggi, la velocità ha preso il sopravvento sulla realtà. Siamo sempre di corsa non vediamo più chi incontriamo, chi abbiamo davanti, con chi passiamo il nostro tempo perché tutti noi in questo “vortice” prendiamo le sembianze di figure di cartone come quelle del Luna Park. Sul treno nel quale siamo saliti non è concessa nessuna fermata, non rallenta ma deve solo aumentare la propria velocità. Quest’ultima d’altronde è simbolo di accumulo di capitale e potere e non può essere galante con la velocità di rigenerazione della natura, infatti in questa accelerazione addirittura il mondo animale e vegetale vengono selezionati, trattati chimicamente e modificati per aver alquanto prima la resa e non importa se ciò causa la destabilizzazione del loro equilibrio. L’uomo pur avendo il libero arbitrio ha scelto la velocità. “Questa signora” talmente affascinante può confluire potere; e il potere è sempre stato ambito da ogni essere umano. Il passato insegna, però, che se il lato oscuro del potere primeggia porta all’autodistruzione.

Per un attimo proviamo a rallentare il treno sul quale stiamo viaggiando, ascoltiamoci, comprendiamoci,guardiamo chi abbiamo vicino, respiriamo e ci accorgiamo che esistiamo; che ognuno di noi può essere consapevole della realtà odierna dove non esiste una verità assoluta ma solo un cambiamento in atto. Il cardine portante della società è il progresso che porta a trasformare il mondo in una distesa di opportunità per lo sviluppo dell’individuo.

E’ l’uomo che comanda il progresso con la sua velocità non è il progresso che comanda l’uomo. Nella storia umana l’individuo è sempre stato a vivere lo spazio pubblico come luogo di confronto e di impegno sociale, nel segno della conciliazione e della cooperazione; oggi l’individuo può scegliere se assumere le proprie responsabilità per guidare con velocità la macchina del tempo e far fluire le proprie emozioni per coinvolgere i suoi simili e realizzare una fonte di energia consapevole comune. La velocità può andare avanti anche e soprattutto con il miglior combustibile deciso dall’uomo, un combustibile che non inquina “il nostro essere” bensì lo alimenta di emozioni vitali. Questo combustibile è l’intelligenza dell’uomo che si sviluppa in una crescita continua, combinandosi con lo sviluppo della società; e sul “treno” su cui siamo saliti devono trovare posto grandi serbatoi pieni di responsabilità e consapevolezza.

Dalla combinazione di questi ultimi si forma l’evolversi dell’individuo con lo scalpitare delle proprie emozioni,indispensabili per la spinta iniziale e la frenata finale della vita oltre a quelle necessarie per mantenere in perfetta funzione le apparecchiature interne della miglior macchina veloce: l’UOMO.

Alessandra Vannoni

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