Prodotti Biologici: cosa sono e come riconoscerli
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Categoria: Alimentazione
mag, 12, 2015

In questo Numero di Agorà Giornale Telematico parleremo di prodotti biologici con un’esperta del settore, la Dott.ssa Agronoma Romina Landi.

Per prima cosa Dott.ssa Landi ci chiarisca cosa è l’agricoltura biologica.

L’agricoltura biologica è un sistema integrato di produzione agricola, vegetale e animale, che evita il ricorso a fattori di produzione esterni all’attività agricola, privilegiando le pratiche di gestione. In agricoltura biologica non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere). Alla difesa delle colture si provvede innanzitutto in via preventiva, selezionando specie resistenti alle malattie e intervenendo con tecniche di coltivazione appropriate, come, per esempio:

  • la rotazione delle colture: non coltivando consecutivamente sullo stesso terreno la stessa pianta, da un lato si ostacola l’ambientarsi dei parassiti e dall’altro si sfruttano in modo più razionale e meno intensivo   le sostanze nutrienti del terreno;
  • la piantumazione di siepi ed alberi che, oltre a ricreare il paesaggio, danno ospitalità ai predatori naturali dei parassiti e fungono da barriera fisica a possibili inquinamenti esterni;
  • la consociazione: coltivando in parallelo piante sgradite l’una ai parassiti dell’altra.

In agricoltura biologica si usano fertilizzanti naturali come il letame opportunamente compostato ed altre sostanze organiche compostate (sfalci, ecc.) e sovesci, cioè incorporazioni nel terreno di piante appositamente seminate, come trifoglio o senape.
L’agricoltura biologica sostiene la salute del suolo, dell’ecosistema e delle persone. Si basa su processi ecologici, biodiversità e cicli adatti alle condizioni locali, piuttosto che sull’uso di input con effetti avversi; combina tradizione, innovazione e scienza perché l’ambiente condiviso ne tragga beneficio e per promuovere relazioni corrette e una buona qualità della vita per tutti coloro che sono coinvolti. I terreni gestiti biologicamente presentano una maggiore capacità di trattenere acqua, con conseguente miglior rendimento in condizioni climatiche di scarsità di precipitazioni; presentano inoltre una maggiore biodiversità sia vegetale che faunistica rispetto ai sistemi convenzionali. Si è anche notato come l’agricoltura biologica abbia una maggiore efficienza energetica anche se, in media, esibisce rendimenti inferiori e quindi una ridotta produttività rispetto a quella convenzionale, fornendo comunque altri vantaggi ambientali importanti quali il bando dell’uso di prodotti chimici nocivi per l’ambiente ed i consumatori. L’ agricoltura biologica è un sistema che migliora la fertilità del terreno massimizzando l’uso delle risorse locali, evitando l’impiego di prodotti chimici di sintesi ed in genere migliora la biodiversità e diminuisce l’impatto ambientale.

Come si riconosce un prodotto biologico?

Esistono in commercio tre tipologie di prodotto da agricoltura biologica:

  • prodotto con almeno il 95% degli ingredienti provenienti da agricoltura biologica

in etichetta viene indicato “da agricoltura biologica” e può essere utilizzato il logo europeo.

  • prodotto con almeno il 70% degli ingredienti provenienti da agricoltura biologica

non può riportare né la dicitura “da agricoltura biologica”, né utilizzare il logo europeo; deve, invece, riportare la dicitura “con ingredienti da agricoltura biologica” i quali vanno indicati con un asterisco *.

  • prodotti vegetali in conversione al biologico

non può utilizzare né la dicitura di “agricoltura biologica”, né il logo europeo; deve, invece, riportare “prodotto in conversione all’agricoltura biologica”.

 

Dove si acquistano e come si consumano i prodotti bio?

Da prodotto ‘di nicchia’, il biologico è diventato negli ultimi anni un prodotto di largo consumo.

Questo è stato possibile grazie alla distribuzione attraverso i seguenti canali di commercializzazione , quali:

  • Vendita diretta ( o filiera corta dove il produttore realizza nella stessa azienda agricola uno “spaccio” per la vendita dei propri prodotti creando una fidelizzazione del cliente);
  • Mercati e fiere ( si sviluppano spesso associati a manifestazioni e sagre di prodotti locali, a volte in abbinamento a mercati civici già esistenti per le produzioni convenzionali, altre destinati esclusivamente a produzioni biologiche);
  • Negozi specializzati;
  • Grande Distribuzione Organizzata (GDO) che si compone di grandi strutture a livello di superfici adibite alla vendita, ma anche di grandi gruppi con molte strutture distribuite su tutto il territorio nazionale, europeo o addirittura mondiale. Sono molte oggi le grandi catene che presentano spazi dedicati al biologico e/o con linee a marchio proprio.

I supermercati in cui si possono trovare prodotti biologici sono diffusi soprattutto nelle regioni del Nord-Est (Lombardia, Veneto). Anche in Toscana si registra una discreta presenza di supermercati con referenze bio;

  • Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) nascono dalla convinzione che sia necessario un cambiamento

profondo negli stili di vita e nel sistema economico al centro del quale devono essere poste le relazioni umane. La filosofia di un Gruppo di Acquisto va ben oltre il semplice e concreto calo del prezzo, segue aspetti etici e solidali come l’educazione al consumo critico, lo sviluppo sostenibile del territorio, la valorizzazione delle culture e colture tradizionali e la tutela e la salvaguardia ambientale e del paesaggio rurale.

  • Vendita on-line.
  • Mense biologiche.

 Perché in definitiva scegliere bio?

Scegliere “bio” significa scegliere prodotti di qualità nel rispetto della sicurezza alimentare, in quanto il rischio di contaminazione da sostanze chimiche di sintesi, così come quello da organismi geneticamente modificati, è inesistente; perchè si evitano tecniche artificiali che forzano e/o riducono i tempi di crescita e sviluppo, garantendo in tal modo non solo un contenuto di sostanze nutrienti in un rapporto equilibrato, ma anche un’alta qualità organolettica.

Scegliere “bio” significa anche sensibilità ambientale : il consumatore ha piena consapevolezza del fatto che le pratiche agricole biologiche permettono di salvaguardare e mantenere il territorio senza inquinare e senza compromettere delicati ecosistemi, evitando anche lo spreco di risorse naturali.

Scegliere “bio” significa garantire il benessere animale attraverso allevamenti che fanno uso di pascolamento, di ambienti di stabulazione spaziosi e areati, di mangimi provenienti da agricoltura biologica e di cure veterinarie basate su rimedi fitoterapici e omeopatici.

I cibi biologici sono ideali a tutte le età a cominciare dalla prima infanzia.

 

Vi sono, dunque, numerosi buoni motivi per scegliere biologico sia come produttore, sia come consumatore.

 

 

 

Lorenzo Piano

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