Scoprire lo Yoga
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Categoria: Salute
giu, 10, 2015

Il termine “Yoga” è un sostantivo sanscrito che indica l’insieme delle pratiche, anche meditative, aventi come scopo l’unione con la realtà, tese a governare i sensi e i vissuti da parte della coscienza. Oggi, in occidente, con il termine “Yoga” ci si riferisce ad un insieme variegato di attività, spesso associate all’attività fisica. Sebbene nella società occidentale siano andate perdute, in parte o del tutto, la filosofia e la spiritualità dello yoga, questa disciplina è ampiamente diffusa e praticata poiché vengono largamente riconosciuti gli effetti benefici che ha sul corpo e sulla mente.

Essendo una disciplina molto antica, lo yoga, non è una pratica unitaria. Nel corso del tempo sono nate e ne sono state tramandate diverse forme, ognuna di queste derivante da una base comune ma con la propria specificità pratica e ideologica. Alcuni esempi sono il Rāja Yoga, una delle forme più antiche, che divide il percorso yogico in otto fasi (astinenze, osservanze, posizione fisica, controllo della respirazione e del flusso vitale, astrazione, concentrazione, meditazione, estasi) e lo Yoga Tantrico, il quale comprende a sua volta varie forme quali Hata Yoga, Mantra Yoga e Kuņdalinī Yoga.

In occidente, spesso, queste diverse discipline vengono fuse e perdono così la loro identità e il loro significato spirituale. Quindi, cosa è che porta noi occidentali ad abbracciare una disciplina come lo yoga? La risposta è che lo yoga funziona! La pratica dello yoga porta, a chi la esegue, beneficio su un duplice livello: a livello fisico, l’allungamento dei muscoli e la respirazione aiutano a massaggiare e ossigenare il corpo, facilitando l’eliminazione delle tossine. A livello psichico, attraverso l’attenzione necessaria alla pratica delle posizioni, permette di aumentare la concentrazione e la consapevolezza di sé, meccanismi fondamentali nella riduzione dello stress e delle tensioni emotive.

Tali benefici vengono ottenuti tramite l’esecuzione di alcune tecniche, ovvero: le Asana,il Pranayama, le tecniche di rilassamento e meditative, i Mudra. Prendono il nome di Asana le posizioni assunte durante la pratica. La pratica delle Asana porta benefici in quanto stimolano la circolazione sanguigna, ossigenando e portando beneficio a tutto l’organismo. Secondo la visione orientale la pratica il beneficio apportato dalle varie posizioni perché permetterebbe il libero scorrere del prana(l’energia vitale). Il blocco del prana, dovuto alle rigidità del corpo porterebbe ad un accumulo di tossine. Le tensioni fisiche corrisponderebbero a tensioni psichiche. Lo scopo diventa quindi quello di risvegliare la Kuņdalinī ovvero l’energia cosmico-divina che risiede alla base della nostra colonna vertebrale e che si trova in stato di quiete. Una volta risvegliata la Kuņdalinī darebbe forza al fisico, unendo il corpo con la mente e con il cosmo. Inoltre, è interessante notare come ogni posizione abbia una specifica funzione e che le diverse combinazioni e la durata delle varie Asana cambi in base al fine che chi pratica sta cercando di ottenere. Sotto il nome di Pranayama vanno le tecniche di respirazione utilizzate durante la pratica. Il Prana si troverebbe nell’aria che respiriamo perciò respirare durante l’esecuzione delle Asana ci aiuterebbe ad acquisire forza e vigore, portando energia vitale dentro all’interno del corpo. La parola Mudra, in sanscrito, significa letteralmente “sigillo” e si riferisce ai gesti che facciamo con le mani mentre pratichiamo. Secondo la filosofia dello yoga questi agiscono stabilendo un collegamento diretto tra il corpo fisico, quello mentale e quello pranico. Attraverso i mudra vengono create delle barriere che conterrebbero l’energia vitale canalizzandola. Dal punto di vista scientifico nelle mani e nelle dita sono presenti numerose terminazioni nervose ed ogni mudra stimola i punti riflessi che ci sono nelle mani. Nella pratica dello yoga i mudra possono essere utilizzati a completamento di alcune posizioni o nelle fasi meditative.

Concludo dicendo che lo yoga può essere praticato da tutti. Fondamentale nella pratica dello yoga, infatti, non è la perfezione dell’esecuzione del movimento ma restare concentrati su quello che si sta facendo. Importante è trovare una posiziona comoda, tenere la schiena dritta e trovare ognuno il proprio limite in modo da non sentire dolore durante l’esecuzione delle varie Asana. Scegliere le posizioni più adatte al proprio corpo e alle proprie esigenze è possibile. Inoltre è da tenere presente che lo yoga è un allenamento, per cui la pratica può aiutarci migliorare.

 

Dott.ssa Sara Marcheschi

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