Scuola: Dai castelli di sabbia ai banchi di scuola, il rientro in classe.
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Categoria: Scuola
set, 13, 2015

Mare, colori, giornate lunghissime da vivere appieno insieme a nuovi amici, fare nuove esperienze e andare a letto tardi ma felici. Questa è l’estate vista con gli occhi dei bambini.

Ma quando questa parentesi sta per chiudersi a favore dell’apertura dei cancelli delle scuole, i bambini potrebbero avere un po’ di malumore, malinconia e ansia da rientro. Come prepararli a un ritorno a scuola sereno e tranquillo?

La ripresa della quotidianità porta infatti alla luce aspetti emotivi intensi, che vanno dal polo positivo, come la gioia del ritrovarsi, la curiosità di sperimentarsi in quello che sarà un nuovo percorso, la voglia di mettersi in gioco, al polo negativo, come l’ansia, la preoccupazione per il tempo che si dovrà spendere a studiare e la foga di arrivare pronti al primo giorno tra i banchi di scuola.

E’ importante quindi saper gestire al meglio quest’onda emotiva per non trovarsi sopraffatti da un carico che rischia di disorientare, specialmente i più piccoli. Ma anche i genitori.

In alcuni casi particolari, inoltre, rientrare a scuola, può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Il problema, il più delle volte, può essere risolto con il sostegno dei genitori, ma, quando la situazione sembra essere più complicata, è opportuno rivolgersi ad un esperto del settore. La paura del rientro a scuola potrebbe infatti non essere un problema dovuto alla personalità dell’alunno o alla non voglia di sacrificare il gioco estivo allo studio invernale, ma bensì il riflesso di situazioni più gravi: stress casalingo, problemi di apprendimento, situazioni di bullismo, malumori più profondi. Per questo motivo è fondamentale comprendere le motivazioni che si trovano alla base di questo rifiuto, e affrontarle con estrema serietà.

È opportuno con i bambini avere delle regole fisse a cui fare appello, per dare la misura dell’ordine e della precisione. Ecco una lista di suggerimenti e consigli pratici.

È importante stabilire un orario per andare a letto la sera il più vicino possibile all’orario in cui i piccoli dovranno alzarsi per andare a scuola. Almeno una settimana prima del rientro in classe è bene impostare la sveglia alle 7:30 in modo che i piccoli avranno tempo di riabituarsi ad un orario diverso. È importante, appunto, ripristinare un corretto ciclo sonno-veglia.

Per i più piccoli può essere importante disegnare degli schemi che spieghino le azioni che bisogna seguire ogni giorno, dalla sveglia, alla colazione, al lavaggio dei denti, fino al viaggio verso la scuola in modo da aiutarli a visualizzare cosa bisogna fare e cosa li aspetta.

È importante poi riprendere una corretta alimentazione, facendo fare ai bambini una buona colazione poiché c’è bisogno di energia per affrontare le prime ore della mattinata fino all’arrivo della ricreazione.

Per diminuire l’ansia e per velocizzare i tempi la mattina è consigliato preparare la cartella la sera prima, sistemiamo su una sedia accanto al letto i vestiti da indossare.

Soprattutto per il primo giorno è bene accompagnare i figli a scuola, lasciando scegliere, ai più grandicelli se questo è di loro gradimento, perché potrebbero aver voglia di dimostrarsi autonomi di fronte ai compagni.

Creare uno spazio per lo studio è inoltre molto importante. Il bambino, che sia ai primissimi anni scolastici o meno, ha bisogno di uno spazio per lo studio, ordinato e pulito, privo di distrazioni e nel quale possa concentrarsi e imparare l’arte dello studio.

E i genitori come possono comportarsi?

È bene adottare un atteggiamento che infonda entusiasmo nell’affrontare la ripresa scolastica, sottolineando ad esempio la gioia nel ritrovare i compagni e nel riprendere attività ludiche e piacevoli.

È utile inoltre curare gli aspetti della socializzazione, organizzare delle ri-unioni con i compagni, se il bambino frequentava già la scuola, oppure cercare di inserire il bambino nel gruppo, facendogli frequentare i luoghi di aggregazione (ad esempio oratori, pre-scuola, centri estivi…).

Infine…. divertitevi con loro! I genitori non danno solo obblighi e imposizioni ma devono anche essere ottimi e disponibili compagni di gioco.

 

Lisa Ribechini

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