Sei stato punto da una medusa? Scopri cosa fare
4.Salute_medusa
+
Categoria: Salute
lug, 9, 2015

Estate, vacanze, sole, mare. Un’equazione perfetta, se non fosse per una piccola insidia che può nascondersi dentro il mare e causare inconvenienti e visite malaugurate dal medico: le meduse.

Ma attenzione, niente di allarmante o pericoloso purché si intervenga in modo corretto e senza affidarsi ad antiche credenze o falsi rimedi della nonna che potrebbero solo peggiorare la situazione, perché difendersi dalle punture delle meduse è facile, se sai come farlo.

Ecco quindi un vademecum su come fare se, durante le vacanze, veniamo punti da questo tanto affascinante quanto fastidioso animale marino.

I sintomi della puntura di medusa sono provocati dalle cellule urticanti che si trovano sui tentacoli. Quando essi vengono toccati, le cellule si estendono con dei filamenti che penetrano nella pelle, immettendo un miscuglio di tre proteine urticanti, paralizzanti e neurotossiche. E’ come se si verificasse un’ustione, i cui effetti, comunque, durano da qualche ora a molti giorni in base alla reazione della cute e al tipo di medusa. Dapprima si avvertono bruciore e prurito, poi si verifica un arrossamento della pelle e compaiono dei piccoli rilievi sulla sua superficie. Bisogna prestare attenzione, perché a volte possono subentrare delle complicazioni, come sudorazione, confusione, vertigini, difficoltà nella respirazione, mal di testa, nausea, vomito ed eruzione cutanea che si diffonde in tutto il corpo. In questo caso è meglio chiamare subito il 118, perché c’è il rischio di incorrere in uno shock anafilattico. Tutto questo anche in base al tipo di medusa che ha punto o se si viene ustionati contemporaneamente in più parti.

Cosa fare

Se stai nuotando al largo e vieni sfiorato da una medusa, niente movimenti scomposti; devi respirare bene e cercare di raggiungere con calma la riva. Chiedi aiuto a qualcuno, se è necessario. Se invece sei già a riva, esci subito dall’acqua. Evita di gridare e (per quanto possibile) di agitarti. Se, infatti, ci facciamo prendere dal panico, nel nostro organismo aumenterà la produzione di adrenalina e le tossine rilasciate dalla medusa circoleranno maggiormente e più rapidamente nel corpo.

Una volta sulla spiaggia, è bene controllare che non vi siano attaccate al corpo parti di medusa. Spesso infatti i tentacoli restano attaccati: invece andrebbero rimossi senza romperli. Poiché non tutte le vescicole scoppiano, è importante non strofinare la parte colpita. La cosa migliore da fare, per rimuoverli in modo efficace, è restare nell’acqua di mare per almeno quindici minuti: sarà un po’ dura all’inizio, perché il bruciore si farà sentire ma poi passerà definitivamente. Nei primi minuti dopo il contatto con la medusa è bene sciacquare la zona colpita con l’acqua di mare, che deve essere il più possibile vicina alla temperatura dell’acqua in cui si è stati colpiti. Ciò serve a scongiurare il rischio di shock termico, condizione che comporterebbe il rilascio ulteriore di sostanze irritanti da parte dei tentacoli della medusa.

Si deve evitare inoltre di bagnare la zona colpita con l’acqua dolce, o peggio, applicare immediatamente il ghiaccio: in altri termini, la differenza di temperatura può far rompere i tentacoli, provocando ulteriori lesioni con conseguenti bruciori e fastidi.

Se i tentacoli ancora non se ne sono andati si può cercare di pulire la pelle dai filamenti residui. Per rimuoverli, a questo punto, possiamo usare una tessera di plastica rigida, come bancomat o carta di credito, oppure un coltello di plastica.

Se il bruciore persiste è consigliato applicare un gel astringente al cloruro d’alluminio, meglio se a una concentrazione del 5%. Serve a lenire il prurito e a bloccare la diffusione delle tossine e si trova in farmacia.

Creme cortisoniche o antistaminiche alleviano i sintomi. Si può disinfettare la parte con amuchina, mentre vanno evitati ammoniaca, aceto, alcol e altri rimedi “popolari”. Gli esperti bocciano il rimedio “della nonna” più famoso: l’urina sulla lesione provocata dal contatto con la medusa non è efficace.

Infine … niente sole per qualche giorno sulla parte colpita. Nella fase di guarigione l’arrossamento lascia il posto a un’iperpigmentazione, che i raggi ultravioletti potrebbero rendere duratura. Per evitare antiestetiche macchie scure, usa una crema a filtro totale (50+).

Concludiamo con un piccolo consiglio su cosa portare in valigia, in partenza per le vacanze, come kit di primo soccorso: sicuramente un antidolorifico ed un antipiretico, una soluzione disinfettante, una pomata antibiotica ed antistaminica, e del ghiaccio secco: utile sia per punture, per cadute e per infezioni.

E adesso che sappiamo cosa fare in caso di puntura di medusa …. Buon bagno a tutti!!

Penelope Guerra

Nessun commento