Viaggi: Il Giappone, tra tradizione e modernità.
4.Giappone
+
Categoria: Dedicato a te
set, 13, 2015

Il Giappone. Una terra che mi ha sempre affascinato per la sua storia millenaria e per la sua tecnologia avanzatissima. Una terra piena di contraddizioni: dalle metro che pullulano di persone, alla loro straordinaria cordialità e rispetto, dai quartieri di adolescenti vestiti da manga all’abilità e all’estrema precisione dei maestri che preparano il sushi.. il Giappone è un po’ tutto questo, un emozione unica che oggi vorrei condividere con voi.

La prima tappa è stata Tokyo, la città dei grattacieli, afosa e caotica con le sue scritte luminose in ogni angolo e suoi innumerevoli quartieri. Abbiamo tentato di girarla in lungo e in largo, cosa non facile, a partire dal quartiere dove alloggiavamo, Shinjuko, il quartiere della movida giapponese pieno di ristoranti e locali animati 24 ore su 24. Con la Yamanote Line, si raggiunge facilmente Harajuko, una zona ricca di negozi e vicina a Takeshita Street, una delle vie preferite dagli adolescnti di Tokyo. Inoltre, è un ottimo punto di arrivo per il parco del tempio Meiji un meraviglioso santuario dell’epoca imperiale circondato da alberi rigogliosi. Se non è un problema per voi svegliarvi all’alba, o anche prima, potete raggiungere il mercato del pesce Tsukiji per assistere alla famosa asta del pesce, dove i venditori cercano ogni giorno di accaparrarsi i tonni migliori: cercate di arrivare molto presto perchè accolgono solo un centinaio di visitatori al giorno. Da li, potete fare una colazione tradizionale nei vari locali che circondano il mercato (se amate zuppa di miso, riso e pesce al mattino da veri giapponesi) oppure passeggiate verso il quartiere di Ginza, pieno di grattacieli, uffici e impiegati che si riposano per breve tempo sulle panchine. Una meravigliosa parte da esplorare è senza dubbio la zona di Yacata, una delle poche zone a Tokyo rimasta in stile tradizionale, e il tempio Sensoji, monumentale, e raggiungibile attraversando una via piena di bancarelle di souvenires e di dolcetti tipici.

Da Tokyo potete prendere un treno shinkansen, i treni veloci giapponesi, realmente puntuali come dicono (incredibile per noi italiani!!), e un regionale per arrivare ad Akone, un gioiello tra le montagne e da cui nei giorni di sereno si scorge il famoso monte Fuji. Potete godervi un soggiorno in un ryokan, un albergo tradizionale, dove indossare i kimono offerti dalla struttura, dormire nei futon, e rilassarvi in un onsen , una piscina termale naturale.

Da Akone si può proseguire a sud e visitare la città di Nagoya, la quarta per importanza e grandezza dopo Tokyo, Kyoto e Sapporo, piena di negozi e famosa per il suo meraviglioso parco dove è situato un castello imperiale, visitabile nel suo interno. E poi non potete non rimanere qualche giorno a Kyoto: meravigliosa è dire poco, qui potete ammirare la parte più intatta della tradizione giapponese con i suoi templi e le sue geishe, nella zona di Gion. Il tempio sicuramente più suggestivo di Kyoto è il Fushimi Inari, un vero e proprio percorso spirituale con migliaia delle classiche porte rosse e nere shintoiste, i tori. Da Kyoto potete prendervi un giorno per fare un salto a Osaka, città sul mare dallo stile più occidentale di quanto pensassi con il suo quartiere America Mura, simile a una Brooklyn newyorkese.

Se volete, un ultima tappa potrebbe essere l’isola di Okinawa, ancora più a sud, a dire dei giapponesi un vero paradiso, ma per noi era periodo di uragani quindi abbiamo optato per 12 ore di shinkansen, e ci siamo diretti a nord a Sapporo nell’Hokkaido, circondati dalla natura, campagna, montagna e laghi blu.

Un viaggio indimenticabile che ti cambia dentro e che consiglio a tutti voi.

Marica Vignozzi

Nessun commento